Meglio comprare casa o andare in affitto

Difficile rispondere a questa domanda in un periodo dove i tassi di interesse sui mutui sono al minimo storico e i prezzi delle case sono crollati oltre il 30%, tuttavia è anche vero che negli ultimi 10 anni i mercati globali in media hanno avuto ritorni del 200% sul capitale investito.

Ovviamente per chi vuole fare una vita in movimento non si pone il problema e l’affitto è la scelta obbligata ed anche acquistare una casa come investimento per affittarla successivamente porta con se alcune insidie: la tassazione per l’acquisto di una seconda casa non di residenza è di oltre il 9% a cui va aggiunta la commissione di agenzia se presente, senza contare le spese annuali per l’immobile, le tasse comunali come l’imu che sulla seconda casa ha un forte impatto e la cedolare secca dal 10 al 21% (in base ai casi) ed eventuali costi di manutenzione straordinari.

Insomma tra tassazione per l’acquisto della seconda casa, tassazione annuale ed altre spese (anche se ripartite con l’inquilino), circa il 50% dell’affitto se ne va in tasse e spese, senza contare che in un periodo di crisi non è scontato il regolare pagamento delle rate di affitto degli inquilini.

Diverso il discorso per quanto riguarda l’acquisto di case all’asta per le varie agevolazioni fiscali e dei prezzi veramente da saldo in alcun casi, quindi in questo caso la valutazione è differente e anche in caso di rivendita dell’immobile si può ottenere un discreto guadagno.

Per quanto riguarda l’acquisto della prima casa di proprietà invece dell’affitto la scelta è molto personale, innanzitutto la tassazione sia per l’acquisto che le imposte comunali annuali sono trascurabili (inoltre nulla vieta l’acquisto della prima casa all’asta dove alle agevolazioni fiscali sulla prima abitazione si sommano anche i costi molto bassi di acquisto, il che può essere un affare).

Parlando di acquisti a mercato inoltre si può scegliere un’abitazione da ristrutturare (avente quindi prezzi molto più bassi) e sfruttare il bonus del 50% sulle ristrutturazioni o un’abitazione usata ma in buone condizioni che anche in questo caso consente prezzi di acquisto più bassi.

A grandi linee l’acquisto della seconda casa (soprattutto per la tassazione ad essa applicata) non può essere considerata un investimento, a meno di offerte allettanti o acquisti all’asta.

Sulla prima casa bisogna valutare se il denaro risparmiato dall’acquisto, se investito possa portare a ritorni maggiori:

  • nei dodici anni in cui l’inflazione in Italia è stata almeno superiore al 10% la rivalutazione nominale media annuale degli immobili è stata pari al 21,3%, mentre i BoT, i titoli di Stato a lungo termine e le azioni hanno segnato un rendimento totale (tra capital gain, cedole o dividendi) medio rispettivamente del 13,2%, 11,3% e del 15,1%. In quel periodo, dunque, gli immobili hanno fatto registrare l’unico rendimento reale medio positivo, pari al 4,73% al netto dell’inflazione.
  • Oggi però lo scenario è completamente diverso. Per due motivi principali. In primo luogo perché, dati alla mano, con un’inflazione bassa l’investimento nel mattone dà risultati deludenti. «In Italia a partire dal 1992, ossia da quando l’inflazione annuale è scesa stabilmente sotto al livello del 5%, la crescita annuale media dei prezzi immobiliari è stata del 2,6% – spiega Zanella – . Il rendimento annuale medio, sempre nominale, di BoT, titoli di Stato a lungo termine e azioni è stato pari, rispettivamente, a 3,2%, 8,9% e 7,8%. Al netto dell’inflazione, i prezzi degli immobili sono cresciuti in media dello 0,4%».

Previsione finanziaria a 20 anni per l’acquisto di un’abitazione di 180 mila euro con spesa di 60 mila euro e mutuo di 120 mila euro:

  • se si acquista l’immobile la ricchezza immobiliare finale può variare da un minimo di 160.000 euro e un valore massimo di 330.00 euro in base all’andamento del mercato immobiliare
  • se non si acquista l’immobile e il denaro risparmiato viene investito in titoli azionari il patrimonio finale può variare da un minimo di 70.000 euro e un valore massimo di oltre un milione di euro in base all’andamento dei mercati.

 

 

CONTI CORRENTI A CONFRONTO: ECCO I MIGLIORI (CLICCA)

Copyright © World Today Magazine – Riproduzione consentita segnalando il link e il nome della fonte

Precedente Le pensioni rappresentano oltre il 50% di tutta la spesa pubblica Successivo Se volete investire in un fondo pensione, aspettate il prossimo crollo finanziario