Italia divisa: da chi lavora 12 ore a chi vive di soldi pubblici

Ecco la fotografia del corriere della sera sulla situazione del paese:

I SUPERLAVORATORI
Gente per cui le 12 ore al giorno sono la norma. E la colpa non è solo delle tecnologie e della reperibilità a oltranza. Spesso — paradosso dimenticato — a creare nuovi stacanovisti è stata la stessa crisi (CONTINUA…)

GLI STRAORDINARI COME NORMA
Centri studi e istituti di ricerca, dall’Istat a Confindustria, ci dicono oggi che la ripresina sta lentamente prosciugando il bacino della cassa integrazione. E altrettanto lentamente riavviando la richiesta media di straordinari (CONTINUA…)

MANAGER SENZA TEMPO LIBERO
Da una parte i cassintegrati che non stanno lavorando, dall’altra gli habitué del «giro dell’orologio»: le 12 ore al lavoro, quelli che escono alle 8 e tornano alle 8, ma nel frattempo si è fatta sera. Chi sono questi stacanovisti nascosti nelle pieghe delle statistiche? Prima tipologia: il quadro/dirigente dei servizi che lavora molto al telefono o al computer. Luogo d’elezione: Milano e il Nordovest (CONTINUA…)

MENO PRODUTTIVI DI ALTRI PAESI
L’organizzazione del lavoro non è efficiente, si è smesso di investire e si lavora con macchinari superati; perché semplicemente si continuano a sfornare prodotti o servizi che ormai il mercato non vuole più (CONTINUA…)

SEMPRE IN VIAGGIO
Gli addetti alla guida dei furgoni lamentano orari di lavoro lunghissimi, che talvolta mettono a rischio la sicurezza spesso per straordinari pagati il 30 per cento in più dell’ora normale, ma in tutta la catena del lavoro si viaggia molto di più senza sfruttare lo smart work (CONTINUA…)

PROFITTI IN DIMINUZIONE
Se immaginiamo il Pil come una grande torta divisa in tre fette, quella del lavoro (compreso quello autonomo), quella dei profitti e quella della rendite immobiliari, allora scopriamo che dal 2000 in poi la fetta dei profitti si è costantemente ridotta passando dal 28,5% del 2000 al 21% del 2015. La quota del lavoro è salita dal 61,7 per cento al 66,3. Attenzione però: di fondo il problema è che il Pil complessivo dal 2000 al 2015 si è ridotto (CONTINUA…)

I GIOVANI E I RIMBORSI SPESE
Le 12 ore al giorno sono la norma per un rimborso spese che nei casi migliori arriva a 500 euro. Molti di noi non si fanno domande. Si sentono comunque fortunati rispetto ai coetanei che non hanno nulla da fare (CONTINUA…)

POI C’E’ L’ALTRA META’ DI ITALIA CHE VIVE DI DIRITTI E DI SPESA PUBBLICA PAGATA DA QUELLI DI CUI SOPRA (APPROFONDISCI…)

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