Gli stati non si fidano delle monete legali e stanno ricostruendo le riserve auree. Gold standard 2.0?

Come sappiamo ogni valuta (dollaro, euro, sterlina, franco, ecc ecc) ha un valore legale riconosciuto dalla legge ma la valuta stessa non ha nessun valore intrinseco (in pratica il valore gli è riconosciuto dalla collettività e dei cambi sul mercato finanziario ma in se il valore è nullo).

La quasi totalità di denaro mondiale non è nient’altro che un insieme di dati elettronici custoditi nei server di banche e istituzioni e la restante piccola parte è denaro contante che se non avesse appunto valore legale avrebbe il valore reale di un pezzo di carta.

In passato con il gold standard il valore delle monete era legato all’oro ma con la sua abolizione nel 1971 voluta dal presidente Nixon, ogni valuta aveva solo un valore legale fine a se stesso e legato alle altre valute in base ai cambi finanziari sul mercato.

In questo contesto le banche centrali dei vari paesi (non essendo più obbligate ad avere un corrispettivo di oro in base alla moneta in circolazione) potevano stampare tutta la moneta che volevano, diminuendo però il valore della moneta stessa rispetto alle altre (più moneta è in circolazione, più il suo valore diminuisce).

La conseguenza di questo modus operandi era che:

  • stampando moneta con la banca centrale aumentano i prezzi in quella valuta (inflazione)
  • si svaluta la valuta rispetto alle altre rendendo le merci più convenienti per le esportazioni ma più care per le importazioni (per i paesi senza materie prime la svalutazione può creare più problemi che vantaggi)
  • questo crea una guerra valutaria tra le varie valute globali e quindi tra le banche centrali dei vari paesi
  • il valore del risparmio dei cittadini è in balia delle scelte delle banche centrali, oltre alla tassazione governativa

In questo contesto il sistema è rimasto abbastanza stabile dal dopoguerra fino all’abolizione del gold standard nel 71, da cui sono iniziate una serie di crisi economiche culminate con quella finale del 2008, proprio per la possibilità di manipolare la moneta e quindi il mercato.

Dal 2008 le banche centrali globali hanno stampato un quantitativo tale di nuova moneta (che in dollari supera i 10 mila miliardi) per far fronte a tutti i buchi finanziari creati dalla crisi ma a loro volta distorcendo il sistema ed iniettando valuta legale che però intrinsecamente (come abbiamo visto prima) non ha valore.

Per questo molti paesi stanno ricostruendo la loro riserva aurea (che ha un valore intrinseco riconosciuto globalmente e non manipolabile dalle banche centrali, le quali non possono stampare oro dal nulla ovviamente, cosa che invece possono fare con le valute legali).

Gli stati mondiali ritengono quindi che avere una riserva aurea a sostegno del sistema, sia una garanzia anche nei confronti della propria valuta nei confronti della altre.

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