Facebook: come difendere la propria privacy senza eliminare il profilo

Mentre facebook raggiunge il valore di mercato di oltre 400 miliardi di dollari arricchendo i propri azionisti, il miliardo e mezzo di utenti fornisce senza troppi problemi tutti i propri dati a questo social.

Inserire tutta la nostra vita sul social più usato al mondo, rendendo spesso disponibile ogni istante a chiunque potrebbe creare dei problemi spesso trascurati.

Una volta inseriti nome, cognome, data di nascita, luogo di residenza e lavoro abbiamo ovviamente consegnato la nostra vita alla rete, se a questo aggiungiamo il fatto che molti utenti lasciano il profilo pubblico e che lo aggiornano assiduamente con qualsiasi cosa facciano nella giornata (spesso inserendo anche comportamenti discutibili) capiamo bene che stiamo consegnando la nostra vita alla rete, e la rete è per sempre.

Parlando con i recruiter delle aziende più importanti non fanno mistero che molte persone vengono scartate da alcune posizioni lavorative dopo aver visionato il profilo social, come parlando con avvocati si scopre che sempre più divorzi avvengono a causa dei social (e spesso si parla oltre che di una vita rovinata da una separazione anche di migliaia di euro) ed anche molte amicizie finite per incomprensioni su profili online.

Tutto questo perchè si utilizzano i social in modo disinvolto quando basterebbero piccoli accorgimenti:

  • innanzitutto se non è strettamente necessario si può tranquillamente evitare di inserire il proprio nome e cognome, magari usando uno pseudonimo da condividere con le persone con cui vogliamo tenerci in contatto, in questo modo si inizia a risolvere il problema del profilo pubblico che può essere intercettato (come per esempio dai recruiter o da persone indesiderate), in pratica si è presenti sui social solo per le persone che vogliamo noi.
  • se un profilo pubblico con il nome completo è necessario per sponsorizzare la propria persona, sarebbe importante evitare di inserire tutti gli altri dati come la residenza, la data di nascita e il luogo di lavoro. Evitando di inserire la totalità dei dati non si rischiano furti di identità online che sono truffe in forte espansione
  • come ultimo punto (e forse il più importante) se non è indispensabile un profilo pubblico è bene applicare il massimo livello di privacy, in modo che il profilo sia bloccato per chiunque non sia stato approvato da noi.

Con questi piccoli accorgimenti siamo presenti sul social senza consegnare tutti i nostri dati alla rete.

CONTI CORRENTI A CONFRONTO: ECCO I MIGLIORI (CLICCA)

Copyright © World Today Magazine – Riproduzione consentita segnalando il link e il nome della fonte

Precedente Italia: 23 milioni lavorano e pagano le tasse, 37 milioni vivono di soldi pubblici Successivo Trump e populisti europei: quando in tempi non sospetti scrivemmo che si trattava di movimenti opposti