“Democrazia” italiana: tra primarie a pagamento e leader intoccabili

Guardando la pseudo democrazia italiana c’è da rabbrividire.

Chi difende la costituzione “più bella del mondo” è molto probabile che non l’abbia mai letta, altrimenti il concetto sarebbe incomprensibile (e questo a prescindere dalla riforma tentata da renzi).

Forse per più bella del mondo è inteso dal punto di vista dei parlamentari e dei partiti, in quel caso allora la definizione avrebbe più senso.

Ma veniamo ai dettagli: l’italia è l’unico paese occidentale dove esistono parlamentari di professione (cioè parlamentari a vita) e dove nessuno comanda, nemmeno il presidente del consiglio e questo è ovvio, basta appunto leggere la disastrosa costituzione che abbiamo.

In ogni caso possiamo riassumere il tutto in pochi punti:

  • la costituzione italiana consente di essere eletti in parlamento per un numero illimitato di mandati
  • la costituzione non comprende al suo interno leggi elettorali per camera e senato ma esse sono leggi ordinarie che possono essere modificate a piacimento dal parlamento (tradotto i parlamentari possono aggiustarsi la legge elettorale quando vogliono per rendere più semplice la loro rielezione un numero infinito di volte)
  • il governo deve avere la maggioranza sia della camera che del senato (unico caso al mondo) e non può sciogliere le camere
  • i partiti non hanno nessun obbligo di effettuare primarie di partito per eleggere il leader, in questo modo un leader può rimanere tale per decenni e nominare in parlamento dei burattini

Il mix di questi punti evidenzia la totale dittatura parlamentare di cui è schiavo il nostro paese.

Qualcuno obbietterà che il parlamento è la base della democrazia e questo è vero se non fosse formato sempre dalle solite persone che ne hanno la totale egemonia anche dopo le elezioni (soprattutto nei periodi di leggi elettorali proporzionali) visto che l’elezione stessa sposta gli equilibri parlamentari (cioè cambia il numero di burattini dei partiti), ma i burattinai sono sempre presenti, e questo è il pilastro della costituzione “più bella del mondo”.

Gli unici sconvolgimenti si hanno solo nel caso di grosse crisi finanziarie e giudiziarie, come nel 92 dove la classe politica fu spazzata via per essere rimpiazzata da una nuova che vi rimase fino alla crisi del debito del 2011 che spalancò la strada a grillo, ma senza altri sconvolgimenti l’attuale classe politica rimarrà per decenni come quelle precedenti, a prescindere dalle elezioni.

In italia quindi il leader di un partito non ha nessun obbligo di dimissioni e non ha un mandato ma può rimanere tale a vita, in pratica i partiti italiani sono delle dittature che poi entrano in parlamento dopo il voto, cambia solo il numero di parlamentari (cioè di burattini) in base ai voti presi, ma i leader sono sicuri di essere eletti, bastano una manciata di voti e capilista bloccati.

L’unico partito che ha cambiato questa triste realtà italiana è il PD ma solo per fini economici, infatti ogni elettore delle primarie pagando finanzia il partito che così riesce a racimolare qualche milione di euro, in genere esponendo sempre un candidato già vincitore (quindi sono primarie di facciata).

E questo è chiaro ed evidente da questo fatto: all’estero chi perde le primarie rimane nel partito, in italia nei rari casi in cui le primarie non vedevano candidati di facciata ma forti, hanno portato alla scissione e alla nascita di altri partiti, in modo che il leader aveva sempre il posto assicurato in parlamento.

Questa è la nostra bellissima costituzione, molti cittadini ignari purtroppo sostengono che i politici non rispettano la costituzione stessa ma il problema è opposto e cioè la costituzione stessa, che i politici (per interesse) rispettano alla lettera!

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