Primarie PD: vince la cassa con 4 milioni di euro

Il vero vincitore delle primarie del PD è la cassa del partito che si rimpolpa con 4 milioni di euro freschi, portati dagli elettori paganti delle primarie.

Da sottolineare che fortunatamente non si tratta di soldi pubblici ma è altrettanto vero che  si tratta di primarie di facciata con un candidato vincitore già in partenza e due sfidanti scelti in modo abbastanza casuale e veloce per dare una parvenza di scelta all’elettore in modo da portare la vittoria al candidato già leader del partito senza una votazione che in se serve solo a rimpolpare le casse del partito.

Il problema delle primarie italiane è che non sono previste per legge dalla costituzione ma sono gestite privatamente dal partito che le vuole effettuare, infatti ad oggi ogni partito italiano ha un leader intoccabile (a vita, salvo scioglimento del partito stesso) tranne il PD che prevede queste primarie interne che sono regolate internamente dal partito ma che non hanno nessun valore legale reale.

Un paese per potersi definire democratico deve prevedere per ogni partito delle primarie (per costituzione) in modo da stabilire un leader, il quale avrà un mandato temporale a termine mentre ad oggi ogni leader può autoproclamarsi tale a vita ed avere un seggio in parlamento vita natural durante, basta che ottenga una manciata di voti

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