Perchè non è possibile votare immediatamente con queste leggi elettorali

Nonostante quello che sostengono per convenienza alcuni partiti politici e cioè di recarsi immediatamente al voto, ritenendo di riuscire ad ottenere più seggi in questo momento, in realtà questa strada non è praticabile finchè non saranno modificate le leggi elettorali, altrimenti è molto probabile non avere una maggioranza in entrambe le camere e quindi ottenere una situazione ancora più confusa di quella attuale anche dopo il voto.

Il motivo è appunto la presenza di due leggi elettorali differenti alla camera e al senato che potrebbero portare a due maggioranze differenti e siccome il referendum ha decretato il mantenimento della fiducia anche al senato è fondamentale che ogni governo abbia la maggioranza in entrambe le camere, altrimenti il rischio è quello di votare all’infinito.

Votando immediatamente si avrebbe l’italicum a doppio turno maggioritario alla camera e il consultellum proporzionale puro al senato

Funzionamento italicum alla camera
In questo caso ci si reca una prima giornata alle urne dove ogni partito si presenta da solo senza coalizioni, se un partito supera il 40% dei voti ottiene il 54% dei seggi della camera ottenendo la maggioranza assoluta.
Se al primo turno nessun partito superasse il 40% dei voti, ci si recherebbe alle urne una seconda volta dove sarà possibile votare solo per i 2 partiti che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti e chi vince ottiene il 54% dei seggi, cioè la maggioranza assoluta.
I restanti seggi verranno ripartiti in modo proporzionale in base ai voti ottenuti dagli altri partiti

Funzionamento consultellum al senato
In questo caso ci sarebbe una singola tornata elettorale e i seggi sarebbero ripartiti in proporzione ai voti ottenuti, senza ottenere una maggioranza alle urne.

Da ricordare:

  • da costituzione i seggi del senato andranno ripartiti su base regionale, a differenza della camera che sono ripartiti su base nazionale e questo non può essere modificato nella legge elettorale
  • la base di elettori è differente perchè alla camera si vota dai 18 anni in su, mentre al senato dai 25 anni in su, generando risultati ovviamente differenti tra le due camere
  • un elettore dai 25 anni in su può tranquillamente votare per due partiti differenti alla camera e al senato per forzare una coalizione di governo (sotto i 25 si vota solo per la camera)

Questo evidenzia che i risultati delle due camere saranno differenti, il tutto aggravato da due leggi elettorali non omogenee che allargheranno ancora di più la differenza tra le due camere

Risultato

In questa situazione si rischia di andare a votare ed avere maggioranze differenti alle 2 camere senza riuscire a formare un governo.

Facendo un esempio considerando i partiti A, B, C, D ed E potrebbe succedere quanto segue:

Camera: al primo turno A ottiene il 35%, B il 30%, C il 15%, D il 10% ed E il 10%. Siccome nessuno ottiene la maggioranza assoluta si va al ballottaggio tra i due partiti maggiori cioè A e B ed ammettiamo che vinca B che riesce ad attirare i voti degli altri partiti. In questo caso B ottiene il 54% dei seggi alla camera ed ha la maggioranza.

Senato: in questo caso il voto è a turno unico, ammettiamo che A ottiene il 40%, B il 25%, C il 15%, D il 10% ed E il 10%. In questo caso A ha la maggioranza relativa del senato con il 40% mentre B ha solo il 25%

Otteniamo così che alla camera B ha la maggioranza assoluta con il 54% dei seggi (grazie al ballottaggio) ma al senato avrebbe solo il 25% e sarebbe impossibile un governo.

Questo è il motivo per cui è assurdo andare a votare con questo sistema e i partiti che invocano il voto immediato senza rendere omogenee le leggi elettorali di entrambe le camere per avere una maggioranza simile stanno solo pensando al proprio tornaconto ma non al bene del paese.

 

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