L’insensata teoria dell’aumento di spesa pubblica per uscire dalla crisi

La premessa è la seguente: la spesa pubblica non è tutta uguale ma esiste spesa pubblica produttiva (cioè quella per investimenti che in prospettiva aumenta il PIL del paese) e spesa pubblica improduttiva che aumenta solo la spesa corrente e futura (che in prospettiva non aumenta il PIL ma solo il debito pubblico futuro).

Partendo da questa premessa e confrontando senza preconcetti il sistema italia e il sistema tedesco si evince quanto segue: la germania ha 20 milioni di cittadini in più rispetto al nostro paese ma nonostante questo ha una spesa pubblica più bassa dell’italia (cioè il 45% sul pil rispetto al 49% dell’italia).

Questi numeri ci dicono quanto segue, quando l’italia chiede flessibilità per aumentare la spesa pubblica lo fa non per investimenti ma solo per aumentare spesa corrente (cioè aumentare vitalizi, assunzioni pubbliche, pensioni retributive, ecc ecc).

Quando i nostri politici lamentano l’impossibilità di aumentare la spesa e che questo è la causa della situazione italiana perchè non spiegano come sia possibile che un paese con una spesa sul pil più bassa con 20 milioni di cittadini in più cresce il doppio?

Probabilmente questa spesa che si richiede a gran voce non è tanto per la crescita del paese quanto per continuare a mantenere i privilegi dei soliti noti che altrimenti sarebbero intaccati.

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