Le uniche istituzioni europee che funzionano sono quelle indipendenti dagli stati nazionali, come la BCE

C’è una travisazione della realtà in una parte del dibattito politico attuale e cioè che tutti i problemi europei derivano appunto dall’unione europea.

Il dato di fatto è che l’unione europea ad oggi non esiste ma è soltanto un insieme di stati che hanno in comune solo la moneta e la banca centrale ma con politiche fiscali, leggi e debiti separati.

Andando ancora più nel dettaglio è evidente che negli anni peggiori della crisi europea (2011/12) l’euro a livello finanziario non ha avuto nessun problema, mentre tutte le problematiche si sono riscontrate sui debiti dei vari stati (che sono a tutt’oggi separati).

Da qui si evince che l’elemento che lega tutti i paesi europei non ha avuto problemi, i quali si sono presentati invece sui debiti che sono divisi tra stati, in pratica il problema si ripercuote sempre sull’elemento nazionalista e non sull’elemento unitario dell’europa.

Negli anni successivi la problematica dei debiti è stato risolto utilizzando l’unico elemento unitario dell’eurozona e cioè la BCE.

A livello finanziario è chiaro che i problemi europei si presentano sempre nei settori dove gli stati sono separati (debito, fisco, leggi), i quali vengono risolti con le poche istituzioni veramente unitarie come la BCE.

Detto ciò sentire che il nazionalismo è la soluzione ai problemi, quando i problemi stessi sono stati creati dai veti incrociati degli stati negli anni passati che non hanno permesso una vera unione, in modo che la speculazione abbia potuto colpire la vulnerabilità dei singoli stati come il debito, è abbastanza anacronistico.

Nonostante matematicamente (basta guardare i grafici finanziari) sia chiaro che gli elementi che caratterizzano i nazionalismi siano stati il problema (debiti sovrani e fiscalità differente tra stati) e che gli elementi comunitari (come la bce) la soluzione, si continua a perseguire il nazionalismo come soluzione, anche se è stata la causa stessa del problema.

L’unione europea ad oggi non esiste, ci sono solo un insieme di stati che si bloccano a vicenda per veti incrociati e questo blocca tutta l’economia ed è questa l’essenza del nazionalismo che evidenzia il suo malfunzionamento.

E’ ancora più incredibile vedere paesi con fisco e debito elevato (come l’italia) appoggiare il nazionalismo in modo un po miope quando è chiaro che in caso di un’unione europea vera e propria (e non la cosa non ben definita attuale) potrebbero scaricare in parte le proprie inefficienze su altri stati abbassando tasse e debito, mentre in caso di indipendenza il fisco e il debito rimarrebbero esattamente elevati come ora, a meno di non attuare una supersvautazione della lira utilizando la banca d’italia che svaluterebbe si il debito ma anche tutti i risparmi, oltre ad avere una moneta in balia dei mercati finanziari, cosa che con l’euro non può succedere.

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