I grandi elettori ratificano la presidenza Trump, sperando in un cambio radicale di politica estera

Sicuramente a livello di politica estera non sentiremo la mancanza del presidente Obama, ancora un mese e Trump giurerà come 45esimo presidente degli Stati Uniti (impeachment permettendo, visto il modus operandi dell’attuale presidente che stà facendo di tutto per ottenerlo tra accuse di brogli elettorali e cospirazioni estere).

Parlando chiaramente non si è mai visto negli usa una situazione tale dove l’amministrazione in carica abbia monopolizzato tutta la stampa come in questo periodo storico, inoltre non si ricorda un’amministrazione che abbia creato disastri globali come quelli che stiamo vivendo.

Il mantra di questi otto anni è stato quello di razzolare bene in tv e predicare malissimo nei fatti:

  • si è tornati alla guerra fredda con la russia
  • si è fatto di tutto per lasciare un’europa litigiosa tra paesi, un’europa divisa ha meno potere globale ed è più gestibile
  • l’appoggio alle primavere arabe (grazie anche alla francia) ha devastato tutto il medio oriente (non solo la libia), questi errori hanno avuto come conseguenza la nascita dell’ISIS con i conseguenti attentati attuali in occidente
  • questa escalation ha portato la turchia ad essere un paese instabile al centro della situazione, sull’orlo di un regime che cerca appoggio a est, legame con la russia malvisto da più parti che ha portato all’attentato dell’ambasciatore
  • per concludere la siria, dove tutti questi errori specificati in precedenza si sono sommati e dove è in atto uno scontro tra una pluralità di interessi, dove a farne le spese sono i civili

Sicuramente tutto il mondo ha responsabilità in questo ma gli Stati Uniti sono da sempre il paese guida e la loro guida durante l’amministrazione Obama (nobel per la pace, ma dopo bob dylan il premio lascia il tempo che trova) ha portato a quello di cui sopra.

Il suo successore sta impostando una politica estera radicalmente diversa sperando che porti a risultati opposti e una pace globale reale, che non significa solo assenza di guerre ma di armonia tra paesi perchè dopo il duo bush-obama non ci possiamo permettere il fallimento di un’altra amministrazione americana.

Molti stanno paragonando Trump al nuovo Reagan che dopo essere partito nello scetticismo generale come un pericolo mondiale che ci avrebbe portato all’olocausto, l’unico olocausto che ha fatto è stato quello di scongiurare definitivamente una guerra atomica con la Russia chiudendo una guerra fredda lunga decenni.

Se l’amministrazione Obama (soprattutto nel periodo in cui la clinton era segretario di stato) è stata pacifista nell’ideologia comune ma l’opposto nei fatti, non ci resta che augurarci che l’amministrazione Trump sia guerrafondaia nell’ideologia comune ma pacifista nei fatti, perchè significherebbe una pace globale…

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