Candidati PD pro spesa pubblica: Renzi a debito, Orlando ed Emiliano con patrimoniale

Che movimento 5 stelle, lega e forza italia siano favorevoli ad un forte incremento di spesa pubblica senza spiegare dove trovare il denaro necessario per essa ormai è chiaro.

Dopo il duello tra i candidati alla segreteria del PD di ieri abbiamo la certezza che il 100% delle forze politiche italiane sono a favore della spesa pubblica per avere voti.

Questo è ovviamente l’opposto di quello che serve al paese per uscire dalla crisi (ma porta voti, evidenziando la mole di persone italiane che vive di spesa pubblica).

Non esistendo un partito a favore del taglio della spesa, per chi avesse a cuore questo tema (che è l’unica salvezza del paese) o ha la forza di fondare un nuovo partito, oppure può tranquillamente non recarsi alle urne (c’è anche la possibilità del voto disgiunto).

Tornando alle primarie PD c’è comunque una differenza sostanziale, mentre Orlando ed Emiliano vogliono mettere per l’ennesima volta le mani nelle tasce degli italiani con una patrimoniale (cioè una tassa sui risparmi che porta come sempre è stato nella storia a una recessione), Renzi preferisce aumentare ulteriormente l’indebitamento che nel presente crea una crescita fittizia che poi peggiorerà ulteriormente la situazione in futuro (come successo con le politiche dei regali anni 80).

Con questi movimenti politici in campo che rispecchiano le idee del paese, l’orizzonte è quello greco, i sistemi anglosassoni basati sul merito e la loro crescita economica rimangono un miraggio.

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