Borsa italiana rimane l’unica della zona UE del gruppo London Stock Exchange

L’antitrust europeo ha bloccato la fusione tra Deutsche Boerse Ag (borsa tedesca) e il London Stock Exchange Group (borsa inglese) perchè l’operazione «condurrebbe alla creazione di un monopolio di fatto sui mercati della compensazione degli strumenti finanziari a reddito fisso, cioè il mercato delle obbligazioni e del debito pubblico (titoli di stato)».

Infatti, essendo la borsa di Milano già stata acquistata dalla borsa di Londra in passato, con la fusione di Londra e Francoforte si sarebbe arrivati ad un monopolio del mercato fatto dai mercati inglese, tedesco ed italiano (quest ultimo leader appunto del reddito fisso, soprattutto perchè gestisce il mercato dell’immane debito pubblico del nostro paese).

Con questa bocciatura e con la probabile uscita di Londra dall’unione europea, la borsa di Milano rimane l’unico mercato della UE facente parte del gruppo della borsa inglese.

Questo apre ad una grande possibilità per il nostro paese: infatti Londra è il mercato finanziario più grande del continente e per rimanere tale non può permettersi di restare fuori dalla prima economia del pianeta che è l’unione europea.

Siccome Milano fa parte del gruppo londinese sarebbe lo sbocco naturale (ed unico) verso il mercato dell’unione europea da parte di Londra, questa è una grossa opportunità per il nostro paese, sperando che la burocrazia romana non ostacoli anche questa grande opportunità.

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