E se il blocco alla Brexit fosse gestito dal governo inglese tramite la magistratura…

La premessa doverosa è che i referendum popolari devono essere rispettati, se si ritiene che un argomento per il popolo è troppo complesso bisogna evitare il referendum stesso e far gestire la questione dalla maggioranza di governo.

Detto ciò in gran bretagna si è deciso per il voto popolare e avendo il popolo deciso per la brexit, essa deve essere portata a termine dai politici che hanno sostenuto questa campagna.

La cosa grave è che i politici pro brexit (farage in primis) non avevano la minima idea di come gestire la transazione ma hanno sfruttato l’argomento solo per avere seguito elettorale, infatti farage stesso si è dimesso appena vinto il referendum (è come se un comandante abbandonasse la nave a metà crociera o come se trump dopo aver vinto le elezioni non accettasse la carica di presidente).

Un plauso invece al premier May che ci ha messo la faccia creando un governo che portasse a termine la volontà popolare, tuttavia una volta analizzati tutti i dati è probabile che il nuovo governo abbia trovato forti intoppi nel proseguire nella brexit ed abbia utilizzato le proprie conoscenze per imporre un blocco al processo tramite la magistratura.

In questo modo si rafforza l’appoggio dell’elettorato scaricando il problema sulla magistratura non votata e bypassando il problema della gestione della brexit che viene bloccata a tempo indeterminato.

Questa lettura viene effettuata anche dal quotidiano inglese times

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